Salta al contenuto principale

Alberto Zampieri

A soli 21 anni ha conseguito il brevetto di Pilota (CPL) che gli permetterà di portare in aviazione commerciale aerei di linea a cargo.

Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026, 12:41

A 21 anni tra i più giovani piloti d'Italia: il sogno di Alberto Zampieri decolla da Scorzè

Determinazione, studio, sacrificio e una passione coltivata fin da ragazzo. Sono questi gli ingredienti che hanno permesso ad Alberto , 21 anni ,di diventare uno dei più giovani piloti d'Italia.
Un traguardo importante, raggiunto con largo anticipo rispetto alla media nazionale, che vede normalmente il completamento del percorso formativo tra i 25 e i 30 anni. Oggi Alberto è abilitato a operare come copilota su voli commerciali e cargo in ambito europeo, su qualsiasi tratta e tipologia di aeromobile.
La passione per il volo affonda le radici nella sua storia familiare. Alberto ha frequentato  l'Istituto Tecnico Aeronautico A. Fleming di Treviso dove a potuto trasformare il suo interesse per il volo in un progetto concreto. Al terzo anno ha sostenuto la prima prova di volo prevista dal programma formativo e subito dopo esser sceso dalla seconda prova  aveva già deciso quale sarebbe stato il suo futuro.

«Il primo decollo non mi aveva dato l’entusiasmo pronosticato ma sceso a terra dal secondo volo avevo ben chiaro il mio obiettivo: volevo arrivare al brevetto il prima possibile. Non è mai stato un sogno vago, ma un progetto concreto sul quale ho iniziato a lavorare da subito», racconta.

A soli 16 anni iniziò quindi il percorso teorico e pratico. Il suo primo volo risale al 3 marzo 2022. Poco più di un anno dopo, il 26 marzo 2023, il giorno successivo al conseguimento della patente automobilistica, ottenne la Licenza di Pilota Privato, completando il primo importante passo verso la carriera professionale.
Da quel momento la formazione è proseguita senza soste. Nel 2023 ha frequentato  la Pegaso Flight Academy di Caorle specializzandosi nella gestione della moderna  strumentazione digitale "Glass Cockpit", accumulando ulteriori ore di volo e nella stessa estate, a Bologna, ha conseguito l'abilitazione al volo notturno (Night Rating) e  quella per la prevenzione e il recupero di assetti inusuali del velivolo ( Advanced Uspset Prevention and Recovey Training).
Nel 2024 arriva il diploma di maturità con un’eccellente punteggio di 96/100, appena un mese dopo si è iscritto alla Professional Aviation di Bologna, affrontando altre 650 ore di teoria e ulteriori ore di addestramento pratico in volo.
Lo scorso 23 maggio 2026 è arrivato l’ambizioso risultato ,il conseguimento del brevetto di Pilota Commerciale.

Dietro questo successo ci sono però anni di rinunce.

«Molti i week end passati sui libri o in aeroporto mentre i miei amici erano altrove. Non è stato sempre facile, ma non ho mai pensato di mollare. Ogni sacrificio aveva un senso perché sapevo dove volevo arrivare», spiega Alberto.

Un percorso che non ha coinvolto soltanto lui. Accanto ad Alberto ci sono sempre stati i genitori ,presenti anche oggi a questa intervista, partecipi in ogni fase della sua formazione e disponibili nell’accompagnarlo nei vari aeroporti e corsi, pronti a sostenere il suo progetto e la passione condivisa in famiglia. A trasmettergliela è stato papà Claudio, grande appassionato di motori e quella per i velivoli  risale ancora più indietro, al nonno Sergio.
Ed è proprio il nonno il protagonista dell'episodio più emozionante della storia di Alberto.
Il 23 aprile 2023 Sergio è stato il primo passeggero a salire a bordo dell'aereo pilotato dal nipote. Un volo che aveva un significato speciale: cinquant'anni prima nello stesso aeroporto, il” Canova di Treviso” e sullo stesso velivolo, anche lui aveva effettuato una prova di volo con il sogno di riuscire a prendere il brevetto. Un sogno che però non aveva potuto realizzare per le  limitate possibilità economiche dell'epoca e del troppo tempo che lo avrebbe tenuto lontano dal dedicarsi a moglie e figli.

«Per me è stato importante che il primo passeggero fosse lui. Durante quel volo non ha praticamente mai parlato, ricorda Alberto.Voglio pensare che, seduto accanto a me, stesse rivivendo tutte le emozioni di quel giorno di cinquant'anni prima, tornando ragazzo come in quell’istante lo ero io.»

Un momento che oggi assume un valore ancora più profondo, perché  nonno Sergio non c’è più.

«Sono felice che abbia potuto vivere quell'esperienza. È uno dei ricordi più belli che conserverò per sempre.»

Ora però c’e da guardare al prossimo obiettivo, ottenere la licenza che gli consentirà di  condurre voli di linea internazionali e per il quale dovrà accumulare altre 1.500 ore di volo, indispensabile per diventare Comandante e concludere il percorso per l’ulteriore abilitazione professionale .

«Servirà ancora qualche sacrificio e molto impegno ma farò del mio meglio, come sino ad ora, per raggiungere questo ulteriore traguardo che trasformerà questa passione nella mia futura professione. »

La storia di Alberto Zampieri dimostra come passione, dedizione e sostegno familiare possano trasformare “un'attitudine” in una professione. Un esempio per molti giovani che stanno cercando con la stessa ambizione di farsi strada nel costruire il proprio futuro.

Buona fortuna ad Alberto e a tutti quei giovani che sanno darsi degli obiettivi. 

Barbara Scantamburlo


Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot